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Realizzazione di un corpo di fabbrica su due livelli – Aeroporto Internazionale Napoli Capodichino

Realizzazione di un corpo di fabbrica su due livelli compreso tra gli Assi 7 e 14 del Terminal 1 dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino

Anno di realizzazione:    2010/2011

Il presente progetto prevede la rimozione delle strutture esistenti e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica che si sviluppa su due livelli: piano terra e primo piano, tra gli Assi 7 e 14, la cui funzione oltre ad essere quella di ampliare, al primo piano, l’attuale zona commerciale è anche quella di fare da “raccordo” tra le strutture attualmente esistenti a partire dall’Asse 14 e quelle che si andranno a realizzare dall’Asse 7.

Il corpo di fabbrica sarà costituito da una struttura in carpenteria metallica e, come detto, si svilupperà su due livelli:

  • Piano terra: completamente aperto, che fungerà da nuova copertura dell’impianto HBS.
  • Primo piano: destinato ad ampliare la sala partenze per finalità di varia natura.

La struttura è stata concepita con profilo curvilineo in modo tale da consentirne il totale inserimento nel contesto attuale garantendo la continuità prospettica con le strutture esistenti e con quelle  che si andranno a realizzare.

Attesa la particolare ubicazione dei luoghi in cui si dovrà intervenire, le lavorazioni saranno effettuate per “fasi operative successive”, al fine limitare i possibili disagi ai passeggeri, agli addetti ai lavori e agli operatori aeroportuali e, al tempo stesso, garantirne la massima sicurezza.

La prima fase prevede soprattutto operazioni di demolizione e rimozione di quanto esistente; in particolare, dopo aver messo in sicurezza i luoghi di intervento ed aver allestito il cantiere si procederà con le seguenti operazioni:

  • Demolizione della struttura reticolare a sbalzo, in tubolari di acciaio con copertura in lamiera coibentata;
  • Demolizione della struttura strallata in acciaio poggiante su pilastri a sezione circolare;
  • Demolizione tettoia realizzata con trave IPE ricoperta con lamiera coibentata;
  • Smontaggio scala antincendio Asse 8.
  • Rimozione scala di emergenza in ferro Asse 14.

La seconda fase prevede, invece, operazioni di realizzazione del piano terra dell’opera. In particolare si procederà a realizzare:

  • Le fondazioni;
  • La struttura in elevazione;
  • Le strutture orizzontali di primo impalcato;
  • La scala mobile, per il collegamento tra il piano terra e la zona di ampliamento dell’area partenze, posizionata ad una distanza minima di 5 metri da quella esistente in corrispondenza dell’asse 13.
  • In questa fase si prevede la realizzazione di una struttura temporanea avente la finalità di proteggere quella parte del HBS che rimane scoperta durante le fasi di montaggio della carpenteria metallica.

La terza fase prevede la realizzazione del primo piano. Si procederà, pertanto a:

  • Realizzare la struttura in elevazione;
  • Realizzare la copertura;
  • Montare la pensilina strallata, a protezione del sistema HBS.
  • Riposizionare la scala di emergenza in ferro in corrispondenza dell’Asse 8.9.

 

Il corpo di fabbrica da realizzare, sarà completamente isolato dall’esistente mediante opportuni giunti strutturali.

La struttura è stata modellata con il metodo degli elementi finiti utilizzando vari elementi di libreria specializzati per schematizzare i vari elementi strutturali.

Le fondazioni saranno del tipo indiretto con plinti poggianti su pali trivellati e travi di collegamento.

I solai saranno realizzati con lamiere grecate di tipo composto formato da lamiera grecata e soletta di calcestruzzo collaborante poggiante sulle travi secondarie, il cui interasse (2.00m) fornisce la luce delle campate del solaio. Nonostante l’apparente continuità strutturale, data dal getto continuo di calcestruzzo, la soletta composta viene progettata come una serie di travi semplicemente appoggiate, visto che comunque non si ha la continuità della lamiera in prossimità delle travi secondarie, questo per favorirne la messa in opera ed il trasporto.

Lo schema statico utilizzato per il calcolo del solaio sarà quello non collaborante.

Le travi ed i pilastri sono schematizzati con elementi trave a due nodi deformabili assialmente, a flessione e taglio utilizzando funzioni di forma cubiche di Hermite. I profilati saranno giuntati mediante bullonatura e saldatura opportunamente dimensionate.

Tutte le opere strutturali saranno trattate in modo da avere una protezione REI 120.

L’attività svolta dalla ITS srl:

progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione operativa.